Nutrienti per l’età pediatrica

ACIDO FOLICO
L’acido folico (o vitamina B9) è una vitamina del gruppo B che in natura si trova nelle verdure a foglia verde (da qui il nome “folico”), negli agrumi, nei legumi e nei cereali integrali.
Dopo essere stato assorbito a livello intestinale, viene attivato dal fegato, che lo trasforma in acido folinico e che lo distribuisce ai vari tessuti o lo deposita come riserva.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 90 µg, di un bambino 150-260 µg e di un adulto 400 µg (valori LARN 2012).
L’acido folico svolge un ruolo di notevole importanza per la crescita e la riproduzione cellulare, oltre che per la formazione di globuli rossi.
E’ la vitamina basilare per il buon funzionamento del sistema nervoso e del midollo osseo, interviene nella trasformazione delle proteine in energia e svolge la funzione di sostegno nella produzione degli acidi nucleici.
Tutte queste proprietà conferiscono a questa vitamina un ruolo di assoluta importanza per il corretto sviluppo del bambino prima e dopo la nascita.
Le carenze di acido folico aumentano il rischio di sviluppo anomalo del bambino: nella donna in gravidanza si possono avere gravi malformazioni embrionali, mentre nel bambino in fase evolutiva possono svilupparsi forme di anemia macrocitica.
Per questo motivo, l’assunzione di acido folico è raccomandata sia alla neomamma durante la gravidanza, ma anche al neonato durante i primi 12 mesi.

CALCIO
Il calcio è il minerale più abbondante dell’organismo. Il 99% è depositato nelle ossa e nei denti. Il rimanente 1% si trova nei tessuti molli, nei liquidi corporei e nel sangue.
Le maggiori fonti di calcio sono il latte, lo yogurt e i formaggi. I latticini contribuiscono per il 65% della sua assunzione.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 260 mg, di un bambino 700-1100 mg e di un adulto 1000 mg (valori LARN 2012).
La principale funzione del calcio è quella di formare i tessuti ossei. Inoltre partecipa alla contrazione dei muscoli, interviene nel trasporto e rilascio di ormoni ed enzimi, favorisce la coagulazione del sangue ed è coinvolto nel rilascio dei neurotrasmettitori.
Le donne in post-menopausa, le persone con intolleranza al lattosio o che non assumono prodotti caseari sono tra i gruppi di persone con maggior probabilità di sviluppare carenze di calcio. Questo deficit su lungo periodo comporta gravi conseguenze sulla salute, come la riduzione di massa ossea, l’aumento del rischio di osteoporosi e di fratture ossee.

VITAMINA A
La vitamina A è una vitamina liposolubile che deriva da due fonti, i retinoidi preformati e i carotenoidi provitamina A. I retinoidi, come la retina e l’acido retinoico, si trovano nelle fonti di origine animale come il fegato, il rene, le uova e i latticini. I carotenoidi come il beta-carotene (che presenta la maggiore attività biologica della vitamina A) si trovano nei vegetali come le verdure scure o gialle e nelle carote.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 450 µg RE, di un bambino 400-500 µg RE e di un adulto 600-700 µg RE (valori LARN 2012).
La vitamina A ricopre un ruolo fondamentale per la salute di occhi e mucose, la sintesi delle proteine e lo sviluppo dei tessuti; per questo motivo si rivela indispensabile per il corretto sviluppo del bambino.
E’ stato inoltre dimostrato che la vitamina A è in grado di potenziare il sistema immunitario, contrastare il processo di invecchiamento ed esercitare proprietà anticancerogene.
I sintomi da carenza includono cecità notturna, ulcere buccali, infezioni frequenti, forfora e acne.
Durante influenze, raffreddori e altre patologie virali o batteriche le riserve di vitamina A dell’organismo tendono ad esaurirsi pertanto è consigliabile incrementarne l’apporto.

VITAMINA B12
La vitamina B12 è una vitamina idrosolubile contenuta solo negli alimenti di origine animale, tra cui la carne, il pesce, i crostacei, le uova, il latte e i formaggi.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 0,6 µg, di un bambino 0,9-1,6 µg e di un adulto 2,4 µg (valori LARN 2012).
La funzioni di questa vitamina sono: promuovere la crescita dei globuli rossi in formazione, mantenere sane le cellule nervose e sintetizzare il DNA, il materiale genetico presente in tutte le cellule.
Il deficit di vitamina B12 è una delle cause dell’anemia megaloblastica o perniciosa, una patologia caratterizzata dalla riduzione del numero di globuli rossi maturi in circolo nel sangue. Altri sintomi da carenza sono da riscontrarsi con manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale come debolezza a livello di braccia e gambe, difficoltà a parlare e a camminare e spasmi.
Anche se può sembrare un paradosso, le diete iperproteiche richiedono un maggior apporto di vitamina B12, infatti maggiore è la quantità di vitamina ingerita, minore è la percentuale di assorbimento.

VITAMINA C
La vitamina C è una vitamina idrosolubile di fondamentale importanza per il sistema immunitario e per la salute dei tessuti.
L’uomo è uno dei pochi mammiferi che non riesce a immagazzinarla, pertanto deve affidarsi alla dieta per integrarla.
Nel nostro corpo, ne esiste solo una piccola riserva all’interno delle ghiandole surrenali.
Le migliori fonti alimentari di vitamina C sono la frutta e la verdura. Tali alimenti devono essere consumati possibilmente crudi o freschi, poiché tale vitamina scompare con facilità durante la cottura dei cibi, l’esposizione all’aria o la conservazione prolungata.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 35 mg, di un bambino 40-65 mg e di un adulto 85-105 mg (valori LARN 2012).
E’ una vitamina nota per le numerose proprietà: facilita l’assorbimento di ferro (coadiuvante nell’incorporazione del ferro nella ferritina), stimola le difese immunitarie, riduce il danno causato dal consumo di prodotti contenenti conservanti alimentari come nitrati e nitriti, interviene nella produzione di collagene, una sostanza intracellulare che costituisce la struttura di muscoli, ossa, cartilagini e tessuti, interviene nella sintesi di alcuni importanti ormoni e neurotrasmettitori, possiede potenti capacità antiossidanti, contrasta gli effetti di sostanze tossiche come fumo e inquinamento e protegge la pelle dai raggi ultravioletti.
La carenza di vitamina C determina la comparsa dello scorbuto, patologia che riguarda particolarmente l’insufficiente produzione di collagene e di sostanza cementante intercellulare. Ciò determina un’alterazione a livello dei vasi sanguigni con la comparsa di emorragie, rallentamento della cicatrizzazione delle ferite, gengiviti con alterazioni della dentina, sanguinamento gengivale ed osteoporosi delle ossa. Nei bambini si ha anche un arresto della crescita.

VITAMINA D
Il termine vitamina D si riferisce a differenti forme di questa vitamina e due sono fondamentali per l’uomo: l’ergocalciferolo (vitamina D2) e il colecalciferolo (vitamina D3).
La vitamina D2 è sintetizzata dalle piante, la vitamina D3 è sintetizzata dall’ uomo nella pelle quando è esposta ai raggi ultravioletti B della luce solare.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 10 µg, di un bambino e di un adulto di 15 µg (valori LARN 2012).
La principale funzione della vitamina D è quella mantenere normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue e favorire l’assorbimento del calcio per formare e mantenere le ossa forti.
Recentemente la ricerca ha suggerito che la vitamina D possa fornire anche una protezione dall’osteoporosi, dall’ipertensione, dal cancro e da diverse malattie autoimmuni.
Sebbene la vitamina D possa essere assunta con la dieta, gran parte della quantità presente nell’organismo è autoprodotta, per tal motivo può essere classificata come ormone. Le principali fonti alimentari sono costituite dal pesce, in particolare dall’olio di fegato di pesce, mentre si ritrova solo in piccole quantità nella carne, nelle uova e nei vegetali.
Il latte formulato ed alcuni cereali costituiscono una buona fonte dietetica di vitamina D, mentre il latte materno ne risulta essere piuttosto povero.
Nei neonati e nei bambini quindi l’integrazione di vitamina D è necessaria per prevenire l’indebolimento delle ossa e le deformazioni scheletriche (rachitismo infantile).

VITAMINA E
La vitamina E è una vitamina liposolubile composta da un gruppo di componenti chiamati tocoferoli.
Gli alimenti di origine vegetale sono ricchi di vitamina E, primi fra tutti i semi (e di conseguenza gli olii da essi derivati), seguiti da cereali, dalla frutta e dagli ortaggi.
Il contenuto vitaminico viene ridotto dai processi di cottura, soprattutto dalla frittura e dalla cottura al forno.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 4 mg α-TE, di un bambino 5-8 mg α-TE e di un adulto 13 mg α-TE (valori LARN 2012).
E’ la vitamina antiossidante per eccellenza: è una delle sostanze più attive contro i radicali liberi derivanti dall’ossigeno.
Inoltre si è rivelata una sostanza utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nel potenziamento del sistema immunitario, indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli e dell’apparato riproduttivo.
Dato che l’apparato digerente richiede dei grassi per assorbire la vitamina E, le persone con problemi di malassorbimento di grassi hanno maggiori probabilità di sviluppare una carenza vitaminica rispetto a coloro che non presentano tali disturbi.
I bambini prematuri che alla nascita presentano un basso peso corporeo (inferiore a 1500 grammi) potrebbero presentare delle carenze: l’integrazione di vitamina E riduce l’insorgere di complicazioni, quali l’aumento del rischio di infezioni o di danni retinici.

VITAMINA K
La vitamina K è una vitamina liposolubile coinvolta nella coagulazione del sangue e nel funzionamento di proteine che formano e mantengono forti le ossa.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 10 µg, di un bambino 60-95 µg e di un adulto 140-170 µg (valori LARN 2012).
Il ridotto apporto di vitamina K nel passaggio transplacentare e la sua carenza nel latte materno rendono indispensabile l’assunzione di questa vitamina fin dalla nascita. I neonati alimentati al seno presentano livelli di vitamina K fino a 100 volte inferiori rispetto a quelli alimentati con i latti formulati, che sono fortificati con vitamina K intorno ad un valore di 50-60 µg/l.
La somministrazione di vitamina K alla nascita è indispensabile soprattutto per prevenire l’insorgenza della Malattia Emorragica del Neonato, patologia caratterizzata dalla comparsa di emorragie che interessano il sistema nervoso centrale in via di sviluppo.

ZINCO
Lo zinco è un minerale presente in tutte le parti del corpo in quantità superiore a quella di qualsiasi altro oligoelemento al di fuori del ferro.
Si trova in diverse fonti alimentari: nel pesce, nella carne rossa, nei cereali, nei legumi, nella frutta secca, nei semi di girasole e di zucca.
I fabbisogni giornalieri di un neonato si stimano essere 3 mg, di un bambino 5-9 mg e di un adulto 11 mg (valori LARN 2012).
Nell’organismo umano lo si ritrova nei muscoli, nei globuli rossi e nei globuli bianchi.
E’ un minerale necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, inclusi gli ormoni sessuali, l’insulina l’ormone della crescita. Inoltre possiede proprietà antiossidanti, favorisce il normale funzionamento della prostata, partecipa alla crescita e al differenziamento cellulare e stimola la rigenerazione dei tessuti.
L’età pediatrica è senza dubbio il momento della vita in cui è maggiormente richiesta per l’integrazione di zinco: è fondamentale per l’attivazione della crescita e per lo sviluppo fisico e neurologico in neonati, bambini e adolescenti.
L’integrazione di zinco durante l’allattamento materno è necessaria nel neonato sano per la sua crescita ed è fondamentale nei bambini prematuri, in particolare in quelli piccoli per età gestazionale.
Infatti lo zinco contrasta la mortalità infantile da polmonite e la diarrea acuta e favorisce la crescita del lattante.

SOLUZIONI DMF

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